Chi di tacco ferisce….di tacco perisce!

Pubblicato: giugno 22, 2013 in Rubriche

Tacchi? I consigli del Podologo

gioconda

Tacchi, tacchi, tacchi, si parla sempre di loro, dilemma dei podologi, croce e delizia del gentil sesso. Seppure le scarpe siano state create per accogliere il piede e proteggerlo da fattori esterni, oggi sono divenute perlopiù la causa di svariate patologie e spiacevol,i alle volte insopportabili, algie.

La scarpa inadeguata è la prova di una sorta di ritardo evolutivo podalico, poiché perennemente perturbato dal fattore culturale, o meglio la moda, la quale con forme ed improbabili quanto bizzarre simmetrie, si prende gioco del più importante organo della deambulazione: il piede.

Saranno anche incantevoli, meravigliosi, ma ne vale veramente la pena?
La verità è che queste calzature dovrebbero contenere al loro interno un vero e proprio foglietto illustrativo, poiché le controindicazioni sono veramente troppe!

Analizziamole!
Le calzature con tacco alto, e di sovente con punta stretta, rientrano tra i fattori di rischio per: anomalie della deambulazione, alluce valgo ( deformità in valgismo del primo dito), alluce rigido ( elevazione del 1° raggio, abbassamento della falange prossimale ed elevazione di compenso di quella distale), dita a martello ( deformità in flessione plantare della prima articolazione interfalangea delle dita), ad artiglio ( deformità in flessione plantare di entrambe le articolazioni interfalangee delle dita), metatarsalgia ( dolore nella zona plantare dell’avampiede), neuroma di morton (irritazione meccanica della guaina dei nervi digitali ), fascite plantare ( infiammazione della fascia plantare) esostosi sub-ungueale ( una patologia legata alla presenza di una prominenza ossea della falange distale del dito  ), calli dolenti da attrito, vesciche, borsiti (infiammazione delle borse sierose), reiterati traumi apicali alle unghie a cui può accompagnarsi una onicomicosi ( funghi alle unghie) fratture da stress, distorsioni di caviglia, aumento del carico sulle ginocchia, crampi ai polpacci, tendiniti, tenosinoviti, lombalgie, cervicalgie, e non basterebbe un intero articolo….

Per quanto riguardo  le scarpe raso terra (ballerine), non pensate che siano la vostra ancora di salvezza, quindi non sarete immuni da talloniti, fasciti plantari, calli dolenti,  vesciche, traumi, fratture da stress, tendiniti, tenosinoviti, lombalgia e cervicalgia, anche loro sono dannose , ciò è dovuto alla incapacità umana di camminare correttamente, con un moderato impatto del tallone sul terreno,  causato dal ritardo evolutivo sopraccitato.

Ovviamente, non è possibile vietare tutte queste calzature, ma bisogna indossarle con cautela, per occasioni speciali, per poche ore, ed aiutandosi con cuscinetti soffici, ed evitando assolutamente le punte strette!

Da podologa consiglio calzature con un tacco compreso tra i 3 e 4 cm e plateau, poiché consente di ridurre le pressioni al livello del retropiede, ed equilibrare i carichi podalici, non sollecitando le ginocchia, ne la colonna lombare.

Quindi attenti ai tacchi, perché chi di tacco ferisce…di tacco perisce!

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