Viaggio a Licata

Pubblicato: luglio 13, 2012 in Licata, Società

Non solo Mollarella

Come già affermato nello scorso articolo su Mollarella (leggi l’articolo), obiettivo del Bellimbusto è quello di portare avanti una campagna a favore del ripristino delle regole nella nostra disastrata città. Il successo della denuncia inorgoglisce sopratutto perchè è bello sapere che non si è da soli a voler vivere in un posto pulito e civile, fa piacere sapere che altri s’indignano dinnanzi alle assurdità con cui quotidianamente siamo costretti a convivere. Apprezzo anche l’attenzione della stampa locale data al problema, dispiace però il solito scaricare ad altri le responsabilità, sarà pur vero che i vigili non hanno competenze in materia fiscale, ciò non significa che non possono inoltrare agli organi competenti segnalazioni su situazioni dalla dubbia legalità, oltre che come polizia municipale è un compito che gli spetta come cittadini. 

La situazione denunciata a Mollarella non è però l’unico episodio d’illegalità di un’isola felice, anzi, è forse il più paradossale, ma guardandoci attorno possiamo facilmente scoprirne altri. Non ho ancora avuto modo di recarmi alla “Rocca“, ma fino all’anno scorso posteggi totalmente abusivi erano in piena attività, immagino che quest’anno la situazione non sia affatto cambiata, ma facendo un giro al porto, sono rimasto alquanto allibito nel vedere la creatività dei licatesi nel posteggiare; in alcuni punti sui marciapiedi è impossibile camminare, in altri casi invece intere strade vengono bloccate dalla sosta selvaggia.

Ho chiamato questo post “Viaggio a Licata” perchè ho voluto immedesimarmi nei panni di un turista, magari straniero, su cosa lo spinge a venire in Sicilia. Non sono un esperto di turismo, sono semplicemente una persona che conosce un po il mondo, e dalla mia piccola esperienza, sento di dire che qualunque turista si aspetta dalla Sicilia 3 cose: mare, cibo e tradizioni.

Il nostro mare spesso riesce ad essere da brivido, è difficile non esserne affascinati, peccato che poi girandosi a guardare tutto quello che c’è intorno, il potenziale turista, si ritrova ad osservare case abusive e nessuno spazio verde, in alcune zone l’accesso in spiaggia è talmente poco agevole da essere paragonabile ad una scalata, e se qualcuno è disabile, il mare rischia di vederlo solo dall’alto.Per mangiare non mancano certo pizzerie e trattorie oltre che qualche ristorante dalla fama internazionale, il turista che si trova in Sicilia però, vuole mangiare siciliano e di certo una fiera o sagra di prodotti tipici potrebbe essere un forte richiamo. Per quanto riguarda le tradizioni, quelle che ci sono rimaste è meglio non pubblicizzarle, disprezzo del bene comune, sporcizia, inciviltà, sono solo alcuni dei nostri peggiori aspetti che farebbero scappare chiunque, avremmo una certa Rosa Balistreri di cui essere fieri, evocarla e raccontarla, magari nei luoghi dove lei ha vissuto, dedicarle un museo, una casa-memoria, questo potrebbe essere forse un buon inizio, se poi al tutto si aggiunge un pizzico di servizi (acqua e pulizia), rischiamo addirittura che il turista vada via soddisfatto e torni l’anno successivo.

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commenti
  1. lucadic67 ha detto:

    Ho letto con interesse il tuo articolo,chiaro e pungente.Mi hai fatto ricordare la mia citta’,Taranto.Col litorale piu’ lungo d’Italia e la mancanza di servizi lungo di esso.
    Eppoi la conferma della mancanza delle istituzioni,affiancate al disagio sociale e all’incivilta’ che comunque e’ sinonimo di meridione,peccato dirlo.Io al nord ci sono stato,Piemonte,poi Toscana,Umbria.Tutto diverso,tutto piu’ facile.Le nostre splendide spiagge bellezze violentate dall’incuria di noi tutti,pronte comunque a offrire scorci indimenticabili e momenti di pieno relax.Ti saluto.

    • lucastro79 ha detto:

      ti ringrazio, peccato che ci ritroviamo a condividere cattive e brutte esperienze. Anche io sono stato al nord ed è vero,tutta un’altra mentalità,conosco un po la puglia,fantastica regione,e problemi non molto diversi dai nostri. Parliamo dei problemi, in questo modo diffondiamo lo schifo istituzionale che da decenni ci contraddistingue e così nessuno potrà più chiudere gli occhi.
      ciao,alla prossima

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