I peggiori 56 giorni d’Italia

Pubblicato: luglio 2, 2012 in Anti-mafia

Vittime di mafia – Paolo Borsellino.

In molti di noi è ancora vivo il ricordo per le celebrazioni del ventesimo anniversario della strage di Capaci, e in molti di noi c’è la piena consapevolezza che il 19 Luglio ci sarà un altro importante evento da ricordare, ovvero la strage di via D’Amelio.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono accomunati anche dall’anno in cui la mafia (e non solo) ha deciso di punire il loro impegno per la legalità, era il ’92 quando i due giudici hanno pagato con la vita la loro voglia di liberazione dal sistema mafioso e quei 56 giorni trascorsi tra le due terribili stragi, sono forse i peggiori 56 giorni della storia d’Italia, visto che le stesse persone che commemoravano e condannavano l’omicidio di Falcone, allo stesso tempo progettavano l’eliminazione di colui che assieme a Falcone portava avanti questo progetto di una nuova Sicilia.

Le stragi del ’92 non sono solo stragi di mafia, troppo forte è il sospetto che i veri mandati siano in realtà pezzi di Stato cui la collaborazione con la criminalità ha sempre giovato, uno Stato “pulito” mai avrebbe lasciato da solo un uomo consapevole del proprio destino. La storia d’Italia è costellata da episodi ambigui, troppe stragi sono state fatte per salvaguardare un sistema corrotto e criminoso su cui purtroppo si basa il nostro Paese. La strage di via D’Amelio lascia l’amaro in bocca anche per quello che è stato dopo, la famosa storia dell‘agenda rossa, scomparsa misteriosamente, i ripetuti contatti tra Stato e mafia, più che alimentare la teoria del complotto lanciano pesanti sospetti. Paolo Borsellino sapeva che il suo lavoro non era ben visto, sapeva di non godere di quella protezione che in realtà questo tipo di lavoro comportava, nonostante tutto ha deciso di continuare, alla pari di tante altre persone che con la vita hanno pagato il loro impegno contro la mafia.

Tra pochi giorni saranno passati vent’anni da quel vile attentato, ricordare è un dovere, la verità assoluta un diritto che spetta a tutte le persone perbene, ne vale della memoria di Borsellino, ne vale della dignità di chi alla mafia non si vuole piegare.

Nei prossimi giorni pubblicherò il programma degli eventi previsti in ricordo di Paolo Borsellino, di seguito alcuni articoli di altre persone che la mafia l’hanno combattuta, pagando purtroppo con la vita.

Mauro Rostagno

Placido Rizzotto

Giovanni Falcone

Peppino Impastato

Pio La Torre

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