Peppino Impastato – Il giorno dopo

Pubblicato: maggio 10, 2012 in Anti-mafia

La gente non dimentica Peppino

Il giorno dopo la manifestazione in ricordo di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia 34 anni fa, ho ancora impressi i ricordi e le emozioni che questo grande evento mi suscita, sempre, come fosse la prima volta; per alcuni giorni, Cinisi, paese natale di Peppino, è stata un importante punto di riferimento nella lotta alla mafia, forse quest’anno ancora di più visto che si è riusciti a coinvolgere, in maniera più attiva, scuole ed istituzioni locali. Non che io personalmente abbia chissà quale grande fiducia in queste istituzioni, ma è giusto che anche loro diventino parte attiva nella lotta alla mafia. 

Anche il corteo di quest’anno ha visto un’affluenza importante di persone, venute un po da tutta Italia, che hanno sfilato per ribadire il loro NO alla mafia e alla mentalità mafiosa purtroppo ben radicata in questa martoriata Sicilia, probabile motivo dell’arretratezza e del forte clientelismo che ancora ci caratterizzano. Peppino Impastato è stato un esempio di lotta e ribellione alla mafia, che ha pagato con la vita il suo non sottostare, il che dovrebbe innalzarlo a simbolo supremo da radicare e diffondere in primis nelle scuole e nella società civile siciliana e meridionale, e a tal proposito, trovo giusta la contestazione, avvenuta ieri, al candidato a sindaco di Palermo, Fabrizio Ferrandelli, che non ha rinnegato quei loschi collegamenti politico-mafiosi a lui connessi, facendosi sostenere da una coalizione di centro pseudo-sinistra legata al governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, accusato di mafia, che probabilmente non sarà mai condannato, ma in cuor nostro tutti sappiamo che in Sicilia, nel Sud e un po in tutta Italia, questa politica ha una mentalità mafiosa.

Peppino, nella sua breve vita, ha lottato apertamente contro i mafiosi tradizionali e contro i collegamenti che questi avevano con le istituzioni, motivo per cui lo vedrei, ai giorni nostri, in prima fila contro questo sistema politico che ruba ai poveri per dare agli amici, sarebbe fermamente contrario ad opere inutili quali Il ponte di Messina e la TAV in Val di Susa, inutili perchè non ha senso fare l’alta velocità e lasciare altre zone d’Italia con ancora i treni a vapore. Chi è contrario a queste opere, quantomeno io, non lo è perchè è contro il progresso, anzi, lo è perchè queste sono considerabili opere inutili.

Ma torniamo alla manifestazione di ieri, dedicata a Peppino Impastato, bella ed entusiasmante come sempre, grazie al lavoro svolto dagli amici di sempre; dal fratello Giovanni allo storico compagno Salvo Vitale, e ad un compagno che da poco non c’è più, Guido Orlando, ieri fortemente ricordato e a cui va il mio grazie e la mia ammirazione.

Grazie a chi ha pagato con la vita il suo no alla mafia, il vostro esempio non è stato vano;

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al corteo;

Grazie a Pino Maniaci, giornalista anti-mafia di Telejato (http://www.telejato.it/) e  grazie a chi s’impegna ogni giorno e ci da una speranza per poter sperare che un mondo migliore, e senza mafia, è possibile.

Pubblico adesso alcune foto:

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commenti
  1. Anonimo ha detto:

    Mi sono emozionata ieri, come se fosse la prima volta. Mi emoziono oggi…di nuovo…complimenti Bellimbusto.

  2. valevale ha detto:

    non sono anonimo…valevale

  3. antiu ha detto:

    mi sono commossa….grazie bellimbusto!

  4. antiu ha detto:

    ah dimenticavo: LA mafia E’ UNA MONTAGNA DI MMMERDA…

  5. […] Peppino Impastato – Il giorno dopo […]

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