Blocchi bellimbusti in Sicilia

Pubblicato: gennaio 18, 2012 in Politica

Protesta di popolo o manovrata?

Da qualche giorno, esattamente dall’alba del 16 Gennaio, lungo le strade della Sicilia si registrano blocchi e rallentamenti, causa la protesta promossa dal movimento “forza d’urto” cui hanno aderito altre associazioni, quali ” il movimento dei forconi”.  Le categorie coinvolte nella protesta, autotrasportatori e imprenditori agricoli su tutti, contestano il caro benzina che ha visto schizzare alle stelle il prezzo del greggio, che in Sicilia viene prodotto, ma che, appunto, viene pagato a prezzo superiore rispetto alle altre regioni. ” L’unico vantaggio che abbiamo dalla produzione di benzina, è un’alta incidenza di malattie nella popolazione“, è il commento di un bellimbusto che aderisce alla protesta, e  questo sembra un pò essere opinione diffusa, sicuramente condivisibile e veritiera; ma non è solo il prezzo della benzina a scatenare le proteste, ma anche e sopratutto una situazione divenuta insostenibile, mancanza di lavoro, tasse sempre più alte, nessun intervento per risollevare le sorti di questa, nostra, disastrata regione.

Nonostante la totale indifferenza dei mass-media nazionali, in Sicilia iniziano ad avvertirsi i primi gravi effetti della protesta; oltre a code chilometriche nei pressi dei blocchi, in molte città diversi distributori di carburante hanno finito le scorte, e la stessa situazione potrebbe allargarsi anche ad altri settori, supermercati su tutti, con conseguenza che già molti punti alimentari sono stati letteralmente presi d’assalto.

C’è una cosa, però, che mi lascia perplesso; personalmente penso che si è perso tempo, di motivi per bloccare tutto in Sicilia, non ne sono mai mancati, basta pensare alla stretta connivenza tra mafia e politica, che ha da sempre penalizzato, e pesantemente, questa stupenda e dannata terra, ma non è mai troppo tardi. L’unica cosa che personalmente mi auspico, è che questo movimento, resti apartitico e apolitico, dato che è contro la classe dirigente che si protesta, ma soprattutto, mi auguro che vengano prese distanze nette e di condanna, verso alcune voci che vedono, molto vicini al movimento, losche figure quali politici del partito dell’attuale governatore della Sicilia e, sopratutto, da Forza Nuova che sembra avere, sin dalla sua nascita, una marcata simpatia nei confronti di “forza d’urto” e del “movimento dei forconi”.

Auspico, vivamente, che gli organizzatori dei blocchi smentiscano ogni legame con questi soggetti, che condannino il fascimo e fascisti, dato che l’Italia lo rinnega nella sua Costituzione, che prendano “a calci in culo” (come sostenuto da uno dei promotori) ogni esponente politico che cerchi di cavalcare l’onda, in modo tale da poter dare una maggiore trasversalità a delle proteste che è giusto che coinvolgano tutta la società civile, stanca dei sopprusi, abusi e privilegi dei politici, stanca di essere senza lavoro e precaria.

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